I percorsi della Cascata per ammirarne la potenza e lo splendore
Vivere la Cascata delle Marmore significa immergersi nella sua bellezza senza tempo: meglio se lo si fa percorrendone i percorsi per viverla da vicino
Poderosa: ecco un aggettivo poco usato per la Cascata delle Marmore. Vederla dà però quell’idea di essere grande e forte. Non a caso sviluppa tantissima energia elettrica che per decenni ha mandato avanti, da sola gli impianti della Acciaieria. E’ un mondo d’acqua, dove la vaporizzazione a volte annebbia la vista, dove l’umidità la fa da padrona. Ma è anche un posto di sentieri che si arrampicano sopra, davanti e si potrebbe anche dire sotto il grande getto dell’acqua del fiume.
Che è tutta, quasi tutta, del Velino, il
fiume di Rieti. Quasi tutta, s’è detto, perché gli ingegneri della Società
Terni, negli anni tra le due guerre, hanno tenuto botta con quelli dell’antica
Roma, riuscendo a realizzare un canale che porta l’acqua del Nera sino a
Piediluco, e che si vede nell’entrare nel paese, e che poi cade di nuovo nel
Nera. Come dire che quello ternano è l’unico fiume che è affluente di se
stesso. Però, i sentieri. Il primo parte dal Centro direzionale didattico del
Giardino Botanico che si trova nell'area escursionistica del Belvedere
inferiore per arrivare sino al Belvedere superiore. "Il percorso è molto
impegnativo, ed è l'unico che porta nella parte superiore delle cascate. Ma ve
ne sono anche altri quattro, organizzati e che sono indicati nelle strutture di
sostegno nell’area della cascata perché sia goduta ed apprezzata nel migliore
dei modi.
